In the end, we will remember not the words of our enemies, but the silence of our friends.
Alla fine, non ci ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici.
(Martin Luther King)
martedì 21 settembre 2010
giovedì 9 settembre 2010
Rinunciare alle cose è meno difficile di quel che si crede: tutto sta a cominciare. Una volta che sei riuscito a prescindere da qualcosa che credevi essenziale, t'accorgi che puoi fare a meno anche di qualcos'altro, poi ancora di molte altre cose. Eccomi dunque a percorrere questa superficie vuota che è il mondo.
(Italo Calvino, Se una notte d'inverno un viaggiatore)
(Italo Calvino, Se una notte d'inverno un viaggiatore)
Scopriamo un fascino nelle cose ripugnanti;
ogni giorno d'un passo nel fetore delle tenebre,scendiamo verso l'Inferno, senza orrore.
C'est le Diable qui tient les fils qui nous remuent!
Aux objets répugnants nous trouvons des appas;
Chaque jour vers l'Enfer nous descendons d'un pas,Sans horreur, à travers des ténèbres qui puent.
mercoledì 8 settembre 2010
Porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più. Qualche volta provo l'impulso irrefrenabile di staccarle e appenderle ad un chiodo e restare lì, seduto a terra, come un burattino al quale una mano pietosa ha tagliato i fili.
A volte la fatica cancella tutto e non concede la possibilità di capire che l'unico modo valido di seguire la ragione è abbandonarsi a una corsa sfrenata sul cammino della follia. Tutto intorno è un continuo inseguirsi di facce e ombre e voci, persone che non si pongono nemmeno la domanda e accettano passivamente una vita senza risposte per la noia o il dolore del viaggio, accontentandosi di spedire qualche stupida cartolina ogni tanto.
(Giorgio Faletti, Io uccido)
A volte la fatica cancella tutto e non concede la possibilità di capire che l'unico modo valido di seguire la ragione è abbandonarsi a una corsa sfrenata sul cammino della follia. Tutto intorno è un continuo inseguirsi di facce e ombre e voci, persone che non si pongono nemmeno la domanda e accettano passivamente una vita senza risposte per la noia o il dolore del viaggio, accontentandosi di spedire qualche stupida cartolina ogni tanto.
(Giorgio Faletti, Io uccido)
sabato 4 settembre 2010
venerdì 3 settembre 2010
Perchè io sono la prima e l'ultima,
io sono la venerata e la disprezzata,
io sono la prostituta e la santa,
io sono la sposa e la vergine,
io sono la mamma e la figlia,
io sono la sterile, eppure numerosi sono i miei figli.
Io sono la donna sposata e la nubile,
io sono colei che dà la luce e colei che non ha mai procreato,
io sono la consolazione dei dolori del parto.
Io sono la sposa e lo sposo,
e fu il mio uomo che mi creò.
Io sono la madre di mio padre,
io sono la sorella di mio marito,
ed egli è il mio figliolo respinto.
Rispettatemi sempre,
poichè io sono la scandalosa e la magnifica.
(Inno a Iside, sec III o IV ritrovato a Nag Hammad in Paolo Coelho, Undici Minuti )
io sono la venerata e la disprezzata,
io sono la prostituta e la santa,
io sono la sposa e la vergine,
io sono la mamma e la figlia,
io sono la sterile, eppure numerosi sono i miei figli.
Io sono la donna sposata e la nubile,
io sono colei che dà la luce e colei che non ha mai procreato,
io sono la consolazione dei dolori del parto.
Io sono la sposa e lo sposo,
e fu il mio uomo che mi creò.
Io sono la madre di mio padre,
io sono la sorella di mio marito,
ed egli è il mio figliolo respinto.
Rispettatemi sempre,
poichè io sono la scandalosa e la magnifica.
(Inno a Iside, sec III o IV ritrovato a Nag Hammad in Paolo Coelho, Undici Minuti )
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